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OSMOSI ARCHITETTONICA tra BIZANTINI e NORMANNI

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PREAMBOLO - All'arrivo dei Normanni la Puglia, la Basilicata e la Calabria erano terre che affondavano le loro radici in un passato storico ricco, come quello bizantino ormai cristallizzato già da cinquecento anni. I Normanni per essere legittimati dal Papa nelle conquiste dei territori meridionali d'Italia stipularono un accordo, che consisteva nel riportare la chiesa meridionale sotto l'influenza di Roma. Una volta conquistata tutta la Calabria (1060) non spazzarono il clero italo-greco ancora molto vivo sul territorio, anzi questo fu un periodo in cui nacquero nuovi monasteri di religione bizantina e si avviarono lavori di ristrutturazione nell'antica sede vescovile di Rossano, con la creazione di nuovi tappeti musivi. I Normanni per farsi accettare dalla popolazione meridionale e soprattutto calabrese pare seguissero, in generale, una politica di tolleranza verso le comunità orientali, garantendo per quanto possibile la sopravvivenza delle istituzioni monastic...

LA LATINIZZAZIONE DELLA CALABRIA AVVIATA DAI NORMANNI

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Un tassello di storia -  Correva l'anno 1053 e a Civitate (Puglia) ci fu una cruenta battaglia tra le truppe del Pontefice (coadiuavate da fazioni bizantine e Longobarde) e Normanne guidate dal Guiscardo (uno dei comandanti dei cavalieri normanni), quest'ultimo ebbe la meglio in quanto  " cattura" Papa Leone IX e lo invita a legittimargli le conquiste del meridione d'Italia in cambio di servigi alla Chiesa Romana. Il Papa a questa richiesta propone un accordo, che consisteva nel la latinizzazione delle terre del Sud e soprattutto della Calabria (ex provincie bizantine), dove ancora era molto vivo il rito greco-ortodosso. Il riconoscimento dei Normanni come Signori del Meridione d'Italia fu sancito definitivamente solo alcuni anni dopo dal successore Papa Nicolò II nel 1059 a Melfi (sede della contea degli Altavilla), culminata con l'elezione a Duca di Puglia (comprendente la Basilicata e parte della Campania) e Calabria di Roberto d'Altavilla ( Guis...

PAVIA capitale longobarda

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Cari lettori, nel mio percorso storico divulgato fino ad ora ho narrato la storia dei Longobardi che hanno avuto contatto anche con la Calabria, a questo proposito però voglio parlarvi della loro capitale. Cenni storici delle origini - Pavia fu colonizzata dai romani nel 89 a.C. su di un insediamento di origine gallico-ligure, a cui diedero il nome di Ticinum , il sito fu scelto perché al centro di importanti territori facilmente raggiungibili. Guardando il tessuto urbano medievale-rinascimentale della città dall'alto si nota ancora il tipico impianto romano ordinato, fatto a scacchiera (figure sotto). Pavia vista a volo d'uccello, a sinistra si nota il fiume Ticino che contribuì alla sua ricchezza particolare impostazione dell'impianto urbano romano di Pavia Al centro del tessuto urbano, dove è attualmente collocato il grande Duomo vi era il FORO. A causa delle invasioni barbariche nel V d.C. le città più importanti dell'Impero romano d'Occide...