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ORIOLO CALABRO ed il suo CASTELLO

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Cari lettori, facciamo un salto sull'alta Calabria ionica ai confini con la Basilicata dove insiste uno dei borghi più belli d'Italia, ma come per tanti centri calabresi carichi di storia ed arte sono lontani da importanti circuiti turistici. angolo di Calabria nascosta 😮 Oriolo Calabro  è un centro emblema nel contesto insediativo cosiddetto "dell'arroccamento", evento sociale inserito nell'ultima fase bizantina avvenuto alla fine del IX secolo d.C. Questo fu un periodo di riorganizzazione insediativa, in cui la popolazione rivierasca si concentrò sulle alture alle spalle della costa per proteggersi dai Saraceni, che continuamente saccheggiavano e devastavano i più antichi centri costieri di tutta la Regione. Il periodo storico è quello del "crepuscolo bizantino" spalmato fra la fine del IX secolo e inizi XI secolo d.C., in cui i Bizantini per assicurarsi un miglior controllo del territorio calabrese decisero di spostare sulle alture alle spa...

FRUTTO DI CALABRIA: IL BERGAMOTTO

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CALABRIA TERRA DI SOLE, DI CASTELLI, DI PAESAGGI E SOPRATTUTTO TERRA DI PROFUMI.. La CALABRIA è l'unica regione d'Italia e d'Europa e tra le poche al mondo dove cresce un frutto speciale, ma certamente la qualità migliore. l'uso del Bergamotto è molteplice: base per la produzione delle essenze profumiere, ottimo ingrediente per la cucina, ma diversi studi effettuati negli ultimi decenni hanno dimostrato le sue peculiarità anche in campo medico, quindi è da affermare che si tratterebbe del frutto degli DEI . La ricerca farmaceutica ha dimostrato che è un tonificante, anti-infiammatore e detentore di proprietà benefiche sul diabete e colesterolo. Il Bergamotto cresce solo sulla dorsale costiera ionica della provincia di Reggio Calabria, per via del suo particolare microclima. BERGAMOTTO la mia bella Calabria Particolarità - L'AREA DI PRODUZIONE VA DA LOCRI A REGGIO CALABRIA tratto della bassa costa ionica altro tratto della costa ...

OSMOSI ARCHITETTONICA tra BIZANTINI e NORMANNI

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PREAMBOLO - All'arrivo dei Normanni la Puglia, la Basilicata e la Calabria erano terre che affondavano le loro radici in un passato storico ricco, come quello bizantino ormai cristallizzato già da cinquecento anni. I Normanni per essere legittimati dal Papa nelle conquiste dei territori meridionali d'Italia stipularono un accordo, che consisteva nel riportare la chiesa meridionale sotto l'influenza di Roma. Una volta conquistata tutta la Calabria (1060) non spazzarono il clero italo-greco ancora molto vivo sul territorio, anzi questo fu un periodo in cui nacquero nuovi monasteri di religione bizantina e si avviarono lavori di ristrutturazione nell'antica sede vescovile di Rossano, con la creazione di nuovi tappeti musivi. I Normanni per farsi accettare dalla popolazione meridionale e soprattutto calabrese pare seguissero, in generale, una politica di tolleranza verso le comunità orientali, garantendo per quanto possibile la sopravvivenza delle istituzioni monastic...

LA LATINIZZAZIONE DELLA CALABRIA AVVIATA DAI NORMANNI

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Un tassello di storia -  Correva l'anno 1053 e a Civitate (Puglia) ci fu una cruenta battaglia tra le truppe del Pontefice (coadiuavate da fazioni bizantine e Longobarde) e Normanne guidate dal Guiscardo (uno dei comandanti dei cavalieri normanni), quest'ultimo ebbe la meglio in quanto  " cattura" Papa Leone IX e lo invita a legittimargli le conquiste del meridione d'Italia in cambio di servigi alla Chiesa Romana. Il Papa a questa richiesta propone un accordo, che consisteva nel la latinizzazione delle terre del Sud e soprattutto della Calabria (ex provincie bizantine), dove ancora era molto vivo il rito greco-ortodosso. Il riconoscimento dei Normanni come Signori del Meridione d'Italia fu sancito definitivamente solo alcuni anni dopo dal successore Papa Nicolò II nel 1059 a Melfi (sede della contea degli Altavilla), culminata con l'elezione a Duca di Puglia (comprendente la Basilicata e parte della Campania) e Calabria di Roberto d'Altavilla ( Guis...